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Apr 07

DA MUMBAI SE CE LA FAI TE NE VAI....

...ma quanto c'amo messo! 2A PARTE, perche' la seconda e' molto peggio!

.....allora siamo arrivati fino al punto mi pare si, quello dove l'autista di dice, anzi scopriamo, che er bus nun riece ad anna' dritto, magari era de tipo vicono morena. Cmq scherzi a parte, perche' d'ora in poi a voi ve verra' da ridere ma ricordate che e' tutto vero!!!!
ARRIVA l'autobus sostitutivo o meglio panchinaro, perche' vi assicuro che ne aveva tutta l'aria. Noi, naturalmente, quando succedde tutto questo gia stavamo loculizzatti da un paio d' ore, ormai erano le 3:30! ma n'e' che stavamo a dormi' era solo un tentativo.

Il trambusto delle persone che hanno realizzato il tutto prima di noi ci ha svegliato. Con un occhio incollato e un altro rotto ci alziamo e ora che ci penso: gli indiani si sbrigavano piu' di noi westerns. in Quel momento sono solo cose che incameri e che non reputi importanti. Ma poi saliamo sul nuovo autobus e la prima cosa che realiziamo e' che non e' uno slepping bus e le coppie sono tutte scoppiate. La regola era pigliate il posto senno poi ne parliamo. Giuliano con fare felino si accaparra il posto vicino a un padre di famiglia con prole a seguito, educati indiani e numerosi. Io vedo in fondo un barlume di speranza una luce rappresentata dal posto della fila di fondo, il centrale, sulle ali giocavano 4 inglesi! Seduti realizziamo la seconda cosa: siamo tutti seduti ma c'e' qualcuno in piedi come e' possibile??? Non era un numero di nessuna magia n'e' un miracolo di nessuna religione. era molto piu' semplice. IL BUS IN SOSTITUZIONE NON PREVEDEVA LO STESSO NUMERO DI GIOCATORI o TURISTI! la differenza tra le due categorie e' sottile perche' ormai trattavasi di video game no viaggio.
Insomma qualcuno era rimasto in piedi e ora risulta chiaro perche' gli indiani correvano, oh sospettavano oh forse lo sapevano proprio. Ricordatevi dell'intelligenza collettiva. la cosa simpatica e che in piedi e senza posto ci sono rimasti pure i francesi, porelli senza coppa e senza posto. ma in effetti erano simaptici e mi e' dispaiciuto molto, ma da seduto e con il posto me pare troppo facile dispiacesse.
Gli indiani in eccesso con la loro calma serafica si sono presi una copertina, perche' poi ne parlamo del freddo, e si sono gentilmente ed educatamente sdraiati in fila uno dietro l'altro. voi vi chiederete dove! Ma sul corridoio e' ovvio! loro so corti, in 4 ce stavano pure comodi!
Cmq arrivati a questo punto siamo tutti seduti ed alcuni sdraiati per la seconda volta, sempre alla piazzola di sosta di 4 ore prima e con un probelmino tecnico che iniziammo a realizzare perche' i piedi soffrono di una perdita di sensibilita', si sa il freddo va in basso. Ma l'aria condizionata e' rotta e quindi non si puo' spegnere. Allora apriamo i finestrini chiediamo noi, NO NO NO NO NO SIR! THIS BUS NO WINDOW! ci spiega sempre il driver..... OH OH!!! HOUSTON ABBIAMO L'ENNESIMO PROBLEMA!
La temperatura esterna era di 25 gradi quella interna: DI UNA DECINA DI GRADI INFERIORE, per essere gentili.
Ore 04:15 si parte per il GOA!
Le ore notturne risultano molto toste, sono solo tre perche' il sole poi in teoria dovrebbe scaldare il tutto. Ma ragazzi miei per quelle tre ore abbiamo seriamente pensato che una vacanza a tropea in un villaggio all inclusive era un idea MOLTO MIGLIORE ASSAI.

In piu' di uno dei partecipanti inizia a cedere quando il gioco si fa ancora piu' duro. I sacchetti neri iniziano a fioccare e la gente si contorce.
Immaginate: e' notte, fanno 10 gradi, hai un vento gelido che ti avvolge, sei in autostrada con un bus che sorpassa contromano in curva suonando come un pazzo e hai i fari delle macchine che sopragiuncono sulla tua stessa corsia saprati in faccia.
la domanda e': PUOI DORMIRE???
io non so cosa ci sia successo in quelle tre ore che aspettavamo la luce o una sosta. magari dormivamo magari no o forse tutto questo no e' mai accadutto. Questo ci ho sperato ma per fortuna e' tutto vero.

ARRIVA LA LUCE e usciamo dall'inferno per una sosta e per scaldarci ma in 10 secondi risiamo tra le fiamme, il tempo di scendere e vedere sempre quel driver con i suoi adepti. Stavolta si e' bucata la gomma..............un altra ora per cambiarla e di nuovo in marcia. A
A questo punto sono le 11 e la strada e' peggio di un gran premio della montagna. E' la 15a ora di viaggio e arrivati a questo punto e' meglio non chiedere quale sia la prevesione d'arrivo, sai com'e'!

Alla fine Dopo 19 ore di viaggio per la vita arriviamo a destinazione nello stato del Goa a Mapsa, con solo 8 ore di ritardo......e quanlche strascico!

Grande esperienza di vita e di conoscenza interiore. Ma la prossima volta ci prendiamo l'aereo o un treno al massimo......scherziamo, sara' solo il caso o ganesh che ci ha messo alla prova!

Vi vogliamo bene, smepre di piu' a voi tutti che ci seguite, ma anche all'altri che non lo fanno....tanto stiamo in India!

J&F!

Posted by Geppo 07:21 Comments (8)

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DA MUMBAI SE CE LA FAI TE NE VAI....

...ma quanto ce metti! 1A Parte, sempre bona la prima!!!

Allora questo viaggetto merita senza dubbio una sezione particolare, tutta sua diciamo!
Il tutto inizio' quel ridente giorno che decidemmo di andare a Goa con uno slepping bus. Cosi' almeno risparmiamo un giorno, s'é'detto, viaggiamo di notte ci alziamo e siamo arrivati, s'é'detto, sempre. Ma ancora non abbiamo ben capito che siamo in India! E che qui i piani non si possono fare, senno che te pare che non cérano venuti gli AMARICANI!
Cmq, la partenza era prevista per le 20 vicino da victoria station a mumbai e cosi'e' stato. posiamo i nostri zaini nell'apposito bagagliaio e ci disponiamo nei nostri posti.
I posti: allora, lo slepping bus ha una peculiarita' che e' mezzo bus e mezzo loculi. il nostro era il 25 A e B. Facciamo le prove generali e tutto sommato vediamo che io e il caro giuliano ci entriamo e anche mezzzo alla grande. se nono fosse che se te giri caschi, ma se poteva fa. PARTIAMO. dopo 2 h siamo ancora dentro mumbai, na caciara che manco alla vittoria della coppa del mondio a roma c'era. Ma era venerdi' e tutti vanno da qualche parte che ancora non s'e' capito dove, ma loro vanno e sonano! Stranamente prendiamo sonno appena fuori dal trambusto, 23:30, ed ancora piu' stranamante il pullman si ferma alle 00:15 davanti a un ristornate in AUTOSTRADA. Interdetti pensando che se se fermamo ogni 30 minuti ma quando caspio arriviamo se il viaggio e, di 12 ore. cmq ce ne freghiamo e scendiamo dai loculi togliendoci i vestiti da etruschi.......MAAAAAA! N'e' che ci eravamo fermati cosi' per piacere ma come dire per dovere. Accanto ad i lbus driver c/erano i suoi adepti con attrezzi in manao e lui con la capoccia infilata nel cofano del Bus! La mia di capoccia la infilo in folto gruppo di Indiani. PREMESSA: il bus era la 90% Indiano con 2 italiani 4 inglesi 2 amaricani 2 francesi e una giapponese, NA BARZELLETTA!
Cmq ci facciamo spieare d adereck, passeggero indiano bilingue, che il bus HAS STEERING BALANCE PROBLEM SIR! cioe' er volonte fa un po come cazzo ie pare a lui!!! BENE!!! E la seconda parte della storia, dereck aggiunge, e' che ci stanno portando un bus in sostituzione ma non arrivera' prima di 3 ore. Orami s'era fatta l'una, dovevamo arrivare alle 7:30 e praticamente manco eravamo partiti.......FINE PRIMA PARTE!
F&G

Posted by Geppo 10:41 Comments (8)

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MUMBAI

Mare profumo di mare....

...Ebbene si, eccolo il mare!
Appare innannzi a noi enorme e mestoso come questa citta' che lo ospita, dove le 5 corsie per senso di marcia non bastano piu', hanno iniziato i lavori per aumentare alcune strade fino ad 8 de corsie per senso di marcia!
Il caos e' sempre lo stesso, ma qui trova la sua peculiarita, nella massa di lingue di macchine ordinate con tanto rumore e meno clacson, Quanto so forti gli inglesi quanno ce se mettono so un po' AMARICANI pure loro.
La citta' e' senza dubbio piu' vicina ad un nome tale, per noi occidentali almeno, l' organizzazione delle strade e della vita pare piu' scandita e' come se un "intelligenza collettiva" la governasse...... sisisisisi!

Si tratta di una toccata e fuga e di un amore improvvisso per questo popolo , e non solo, che muta nel corso del viaggio e delle commistioni con la natura. Si nota subito che il mare rende i MUMBAIANI (abitanti del pianeta Mumbai, so quasi 15 milioni ormai) molto piu' distesi. Non a caso e' proprio qui che avviene il nostro incontro con un gruppo di bambini LOCALS.
Ore 17:00, prato davanti all' Indian Gate dove sempre solennemente gli Inglesi se so tolti dalle palle un po' de tempo fa, io e giuliano un par de tedeschi ciabattosi e tutti indiani ( ma sti turisti ndo stanno? a GOA?). La partitella incomincia e questa volta e' di calcio, no Cricket.
La squadra: Akash, Akashay, Devendra, Vijay, Mamal, Prakash e Amil. Tutti bamabini e di un eta' tra i 9 e i 13 anni si avvicinano a noi nella loro purezza e vogliosi di conoscere persone che sono diverse da loro. Frequentano la scuola e quindi sempre grazie agli inglesi sanno la lingua della civilizzazione...... Quanto so forti sti inglesi AOOO! Ma perche' nce so rimasti in India??
Inizia la conoscenza e loro ci fanno mille domande e noi aloro ma il calcio e' sempre presente. La giornata finisce in un picnic solidale a base di samosa. Il pallone e' un dono degli italiani, io e Jepo! Di cuoio bellissimo e pieno di firme nostre e loro con la speranza che di tutta la felicita' possibile loro ne prendano ancora di piu'.

Ed ecco qui che cala la notte e a cena faccio la mossa sbagliata. Prendo il giornale, e sfoglia che te risfoglia becco un articolo che parla di quella partita, quella la dai, quella de quelle du squadre che giocavano a Manchester, me pare tipo un amichevole e proprio a due ore di distanza dalla cena. Insomma me la dovevo vede' e Jepo molto simpatico e molto laziale mi accompagna in un diciamo localetto...ehm ehm!
Morale dela favola siamo al Taj mahal io lui e Kevin con un paio di amici indaini! Kevin, sfegatatossimo tifoso del Manch che vive a NY mi fa un culo cosi' per 45 minuti, il risultato e' dei piu neri e i 2 rum a testa (rigoroso rum inidiano responsabile e sostenibile: Old Monkey) hanno reso il tutto ancora piu' nero. Ma se po spenne 3400 Rupie in india pe 4 rum!!! quindi Gaggi e mesti ci ritiriamo in albergo dove prima di mettermi sotto le coperte ne pio nantri tre!

ELEPHANTA Island, o il giorno in cui incontrai Julia!
La sera partiamo.

J&F!

Posted by Geppo 11:11 Comments (5)

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Jaipur

Partiamo da Ranthambore destinazione Jaipur; un viaggetto abbastanza tranquillo con strade piu' o meno decenti. Notiamo subito che Jaipur e' gia' un po' diversa dalle altre citta'. Un po' piu' evoluta e piu' ricca. Il primo giorno ce la giriamo un po' tra negozi di tessuti e gioielli (tipici di Jaipur), mentre il giorno dopo ce na andiamo a visitare un po' la citta'. La sera Singh ci porta a mangiare in un ristorante tremendo e turisticissimo dove si ubriaca completamente. Proviamo a metterlo in macchina ma vediamo subito che non riesce a guidare cosi' scendiamo e ci prendiamo un Rickshaw per tornare in hotel. Poco dopo ci viene a bussare ancora bello ubriaco chiedendoci la mancia!!! Noi basiti per evitare discussioni lo liquidiamo velocemente. Peccato che sia finita cosi' con lui.

Posted by Geppo 06:13 Comments (5)

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Ranthambore

Ranthambusta!!!!

Partiamo da Agra la mattina presto; destinazione Ranthambore: uno dei parchi nazionali dove, se si e' fortunati (molto fortunati) e' possibile vedere qualche tigre. Il viaggio e' durato 7 ore su una strada praticamente al 90% sterrata e sempre con un inconfondibile stile di guida indiano. Arriviamo al a nostro resort, caruccio assai, con tanto di piscina e pasti a buffet, e dopo un'oretta ci avviamo verso il nostro primo safari alla ricerca delle tigri. Ci rendiamo subito conto che il safari non era proprio come c'e' l'aspettavamo, ma piuttosto un business per turisti che vengono trasportati con dei Canter (bus scoperti che contengono circa una ventina di persone) all'interno del parco. Ovviamente diventava un po' difficile godersi quel bellissimo parco con carovane di canter e jeep che facevano un casino tremendo. Detto cio' un po' delusi abbiamo passato la giornata successiva nel resort a riposarci e la sera abbiamo visitato il ranthambore fort che sicuramente meritava molto di piu'.
Per concludere: un aperitivo all'indiana nella stanza di singh con i suoi amici punjabi.

Posted by Geppo 01:59 Comments (1)

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Road to Agra

Bye bye Delhi alle ore 07:30 del mattino. Ci viene a prendere il nostro amico/driver Singh (un mix tra Lello Arena e Mirko dei Bee Hive) e ci mettiamo in moto. La macchina inizia subito a dare qualche problema; la temperatura dell'acqua sale al massimo e Singh si ferma ogni 100 metri ad aggeggiare con degli strani pezzi di cavo elettrico nel cofano dicendoci in un anglo-hindu "No problem sir, no problem". All'inizio avevamo veramentre poca fiducia in lui ,ma dopo un po' di tentativi tra quale filo tagliare per non esplodere con tutta A MACHINETTA riesce a sistemare il tutto pienamente fiduciosi del ciuffo roscio del nostro amico Driver.
Allora!!!! Il primo impatto con "l'autostrada" indiana e' fantastico: polizia, autobus e Tir contromano per scelta! Animali indipendenti con tanto di patente rendevano il tutto ancora piu' surreale, un viaggio che stiamo imparando ad amare, l'India in macchina..... E poi non ce venite a di della Salerno Reggio Calabria a ferragosto!!!!!
Arrivati ad Agra capiamo che il casino lasciato alle spalle a Delhi ci ha superato e ce lo ritroviamo davanti con tanto di 2 milioni di anbitanti che vanno tutti nella nostra direzione. Pit stop di due ore in Hotel e pronti andiamo a visitare il motivo della nostra venuta in questo centro straabbbbitatissimo: il Taj Mahal.
Dietro questa magnificenza ci sono due nomi che regnano su tutto: SAHA JAHAN la mano e MUMATAZ MAHAL l'ispirazione.
Provare a raccontarvi le emozioni scaturite dalla vista di una tale prova d'amore provoca imbarazzo.
Quindi: compratevi un bigletto d'aereo e venitevelo a vede!!!
La giornata si chiude in compagnia di Singh che ci inizia a far scoprire un india veramente indiana ma senza frecce.....
NAMASTE = BELLLLLLA!

Posted by Geppo 15:44 Comments (10)

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Delhi: ove tutti vanno ovunque a botte de clacson!!!

34 °C

Che dire... Un gran Bordello, ma molto economico! Scherzi apparte il caro vecchio jonny aveva ragione sull' India e Delhi ne e' un sunto perfetto (Natura apparte). Il primo impatto con la cultura indiana e' senza dubbio avvolgente in tutti i suoi aspetti, siamo rimasti quasi due giorni e credo che abbiamo visto quello che di turistico c'era da vedere, anche perche' per il resto credo che non bastino 9 vite.
Il caldo e il caos per ora sono dei gran compagni di viaggio, e domani uno spero che ci lasci (il caos) anche se qui non si puo mai dire. Agra ,domani mattina, ci aspetta.
Di questo paese cedo ci rimarranno dentro tante cose ma gia stiamo iniziando a buttarne fuoi un bel po........
Geppo & Freackynicky

Posted by Geppo 04:40 Comments (4)

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Il volo di andata

La "vera India" e' a Fiumicino!!!

Impossibile non raccontare l'avventura iniziale della partenza da Roma. Appuntamento alle 21 e 40 al desk Eurofly per ritirare i biglietti: ora di partenza prevista 00:40 (gia' il secondo posticipo senza preavviso). Al check in ci dicono che stanno cercando un aeromobile per farci viaggiare dato che il nostro e' fermo a Male' per guasti tecnici. Ci parlano di un probabile velivolo di provienienza Blupanoramesca, ma il contratto tra i due vettori alle ore 22 non era ancora stato siglato. Iniziano i racconti fantasmagorici da parte degli operatori di ADR (aeroporti di Roma) ed Eurofly rappresentato da Meridiana. Stanno ultimando il contratto... Il contratto e' stato firmato, ma la partenza e' prevista per le 02:30... mettersi in fila per il check in (ore 22:30). Checkinati e un po' preoccupati di passare la prima notte di vacanza allo sheraton golf di Parco Leonardo, ci rassicurano che l'aereo parte e ci regalano un meraviglioso buono per farsi perdonare da spendere all'unico bar aperto che aveva delle splendide ciabatte De Fonseca con prosciutto e formaggio. Ore 23:40... dopo aver passato un po' di trempo sui comodissimi divanetti dell'aeroporto ci incamminiamo verso il gate 31c. Ore 01:40... "Fino a qui tutto bene...il problema non e' la caduta ma il decollo!". Stanno facendo rifornimento....Stiamo aspettando il catering da Milano...Stiamo aspettando un volo da Malpensa con 7 passeggeri che devono partire con voi....Stanno pulendo l'aereo....Ore 03:00 Adr e Meridiana non sanno piu' cosa dire agli Indiani ed Italiani che iniziano ad imbestialirsi. Si organizza partita di calcetto fra assistenti cazzari e passeggeri afflitti e incazzati sotto l'aereo fantasma e dopo altri 60 minuti di tempi regolamentari l'aereo decolla. Fine della partita; nessuna vincitore ma tutti perdenti, ma con una gran voglia di India. Ore 04:00 l'aereo decolla con 6 ore di ritardo.

Posted by Geppo 08:09 Comments (1)

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Itinerario

Questo l'itinerario della prima parte del nostro viaggio...

Posted by Geppo 01:28 Comments (3)

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